Sei in » Turismo
30/09/2015 | 11:09

Ieri un incontro presso la Bibliomediateca del comune della Grecìa nel quale si discusso delle potenzialità di sviluppo turistico del ricco patrimonio artistico e culturale a carattere religioso. L'evento nell'ambito del Progetto Piltour.


Un momento del workshoop su turismo religioso


Calimera. L’eredità Bizantina ed Ottomana del passato costituisce un importante bagaglio artistico e culturale, può, quindi,  se inserita all’interno di una strategia di sviluppo coerente e sostenibile, costituire un enorme potenziale in termini di sfruttamento turistico per il territorio salentino?
 
È ciò di cui si è discusso nel pomeriggio di ieri, presso la Bibliomediateca del Comune di Calimera, nel corso di un workshop sul turismo religioso.
 
L’evento è stato organizzato – nell’ambito del progetto PILTOUR – Pilgrim Tourism routes in Ioannina and Lecce – dal comune della Grecìa Salentina partner del progetto insieme ai Comuni di Carpignano Salentino e Zollino e alle municipalità greche di Metsovo e Pogoni con l’Agenzia Pubblica per la Cultura, Ambiente, Gioventù e Sport della Municipalità di Ioannina capofila
 
Scopo di Piltour è quello di valorizzare un grande e ricco patrimonio artistico e culturale, a carattere religioso, che  possa diventare fonte di rilancio dell’economia e dello sviluppo locale, ma anche strumento di salvaguardia e valorizzazione del carattere identitario, fortemente influenzato dalla civiltà greco-bizantina. Tra gli obiettivi principali, inoltre, uno scambio di informazioni e migliori prassi tra i paesi partecipanti per l’elaborazione di un nuovo modello di turismo che ponga al centro questa ricchezza con il duplice intento di preservarla e di promuoverla, sviluppando una forma di turismo alternativo che sfrutti le potenzialità del Salento.
 
La manifestazione si è aperta con i saluti istituzionali successivamente si è svolta la relazione del prof. Antonio Mininno su “Turismo religioso: sfida od opportunità?”.
 
Durante il suo intervento il cattedratico ha evidenziato la necessità di fornire al turista un’offerta poliedrica e non il solo una proposta di carattere balneare allo scopo di fare sì che la permanenza sul territorio salentino possa durare il più a lungo possibile.
 
Al termine della relazione si  è svolta la definizione un Action Plan per il rilancio del Turismo Religioso e, in seguito si è sviluppato il dibattito.
 
Nel corso dell’evento, poi, è stato distribuito un questionario per effettuare una raccolta dati e informazioni utili alla predisposizione di un piano di azione che possa fornire linee guida valide e condivise per la tutela lo sviluppo turistico dell’area interessata.




Numerosa la partecipazione al workshop
Il questionario distribuito durante l'evento
Autore: A cura della Redazione

0 commenti inseriti
Hai gradito l'articolo? Commentalo! |