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28/03/2017 | 17:58

Una vicenda giudiziaria - conclusa con il proscioglimento di tutti gli imputati - che vedeva coinvolti imprenditori e dirigenti del Comune di Calimera. Il gup Stefano Sernia, al termine dell'udienza preliminare, ha disposto il non luogo a procedere.


La decisione da parte del giudice


Calimera. Si conclude con il proscioglimento di tutti gli imputati, la vicenda giudiziaria che vedeva coinvolti imprenditori e dirigenti del Comune di Calimera. Il gup Stefano Sernia, al termine dell'udienza preliminare, ha disposto il non luogo a procedere, (nel merito oppure per intervenuta prescrizione), nei confronti di: Giovanna Cucurachi, 56enne leccese, committente e legale rappresentante de "La Cava Verde"; Marta Fuso, 38enne di Copertino, tecnico progettista; Pantaleo Fazzi, 50 anni di Calimera, direttore dei lavori; Antonio Surano, 62enne di Montesano, dirigente dell’ufficio tecnico di Calimera (all’epoca dei fatti); Luigi Roberto Marra, 62enne di Calimera, come responsabile del Servizio patrimonio e protezione civile del Comune di Calimera e Alberto Borredon, 63enne di Gallipoli, segretario generale del Comune di Calimera. Gli imputati rispondevano a vario titolo e in diversa misura di abusivismo edilizio e abuso d’ufficio.

Diversi gli episodi contestati dal pubblico ministero Emilio Arnesano, titolare dell'inchiesta. Il primo riguardava una presunta costruzione abusiva di oltre 100 metri quadri. Il secondo, la realizzazione  di un capannone composto da parcheggio e fienile.

L'ultimo, la costruzione di uno stabile ritenuto abusivo, trasformato da deposito a civile abitazione. I fatti contestati riguardavano il periodo compreso tra il maggio 2012 e il luglio 2015 e sarebbero stati commessi tutti nel comune di Calimera.

Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Silvio Verri, Cosimo D'Agostino, Luciano Ancora, Giovanni Caprioli, Italo Foggetti, Francesco Baldassarre, Antonio Scalcione.




Autore: Angelo Centonze

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